Whistleblowing – Segnalazione di violazioni e tutela del segnalante
In attuazione del D.Lgs. 24/2023 e delle Linee Guida ANAC (Delibera n. 311/2023), l’Ordine ha adottato un sistema per la gestione delle segnalazioni di violazioni delle disposizioni normative nazionali o dell'Unione Europea che ledono l’interesse pubblico o l’integrità dell’amministrazione.
Chi può segnalare
La facoltà di segnalazione è estesa a tutti i soggetti che operano nel contesto lavorativo dell’Ordine, tra cui:
- Dipendenti e lavoratori subordinati;
- Collaboratori, liberi professionisti, fornitori e consulenti;
- Volontari e tirocinanti (anche non retribuiti);
- Soggetti in fase di selezione o prova e ex dipendenti (pensionati);
- Persone con funzioni di amministrazione, direzione o controllo.
Cosa si può segnalare
Possono essere oggetto di segnalazione comportamenti, atti od omissioni che consistono in:
- Illeciti amministrativi, contabili, civili o penali;
- Violazioni del Modello di organizzazione e gestione ex D.Lgs. 231/2001;
- Violazioni della normativa europea (es. appalti pubblici, protezione dati, tutela dell’ambiente).
Nota bene: Non possono essere oggetto di segnalazione le contestazioni o rivendicazioni legate esclusivamente a interessi di carattere personale o ai propri rapporti individuali di lavoro.
Come segnalare (Canali interni)
L’Ordine mette a disposizione i seguenti canali per trasmettere le segnalazioni:
- Piattaforma Informatica (Canale prioritario): accessibile all'indirizzo https://ordinedeiperitiindustrialiedeiperitiindu.whistleblowing.it/#/. Il sistema garantisce la riservatezza tramite crittografia e rilascia un codice univoco di 16 cifre per monitorare lo stato della segnalazione.
- Linea Telefonica: previo appuntamento (e-mail a info@periti-industriali.ct.it o tel. 095386319).
- Incontro diretto: da richiedere tramite i medesimi contatti della Segreteria.
Tutela della riservatezza e protezione dalle ritorsioni
- Riservatezza: L'identità del segnalante è protetta e non può essere rivelata senza il suo consenso espresso, salvo nei casi strettamente necessari per la difesa del segnalato in sede disciplinare.
- Divieto di ritorsione: È vietata ogni forma di ritorsione (es. licenziamento, mutamento di funzioni, discriminazione) nei confronti del segnalante. La gestione di eventuali ritorsioni è di competenza dell'ANAC.
- Estensione tutele: La protezione si applica anche ai facilitatori (chi assiste nel processo di segnalazione) e ai parenti/colleghi legati da un rapporto abituale con il segnalante.
Tempi di risposta
L’Ordine rilascia un avviso di ricevimento entro 7 giorni dalla ricezione e fornisce un riscontro finale sull'esito della segnalazione entro 3 mesi.
Allegati e documenti
- - Atto Organizzativo Whistleblowing (Dettaglio completo della procedura)
- - Documento Informativo (Informativa ai sensi dell’art. 5, co. 1, lett. e) del d.lgs. 24/2023)
- - Informativa Privacy (Trattamento dei dati personali ex GDPR)
- - Modulo per segnalazione cartacea (Da utilizzare in alternativa alla piattaforma)





